La Pasqua, in Toscana, non è soltanto una ricorrenza sul calendario, ma è una festa sociale, un ritorno alla tavola condivisa, ai pranzi che si allungano nel pomeriggio e alle famiglie che si ritrovano dopo l’inverno. È il momento in cui le case si riaprono, le colline tornano verdi e il cibo torna a essere una celebrazione collettiva.
Il menu di Pasqua proposto dal ristorante La Locanda di Pietracupa, disponibile per il pranzo di pasqua (5 aprile 2026), nasce da questa idea di convivialità. È un percorso costruito per accompagnare la festa, rispettando i simboli gastronomici e interpretando con misura contemporanea.
Il menù è proposto a 80€ a persona, bevande escluse, ed è pensato come esperienza completa, da vivere intorno a un tavolo condiviso. Celebrare qui significa vivere la Pasqua nel Chianti, tra paesaggi che si risvegliano e una cucina che racconta il territorio senza retorica.
La Pasqua come rito della tavola
Prima ancora dei piatti, c’è il significato del gesto. Pasqua è la stagione dell’agnello, dei carciofi, delle prime verdure dolci. È il passaggio dalla cucina invernale, più chiusa e intensa, a una cucina che introduce freschezza, luce, contrasti.
La Locanda di Pietracupa interpreta questo passaggio con equilibrio, evitando sia l’eccesso celebrativo sia la rigidità della tradizione ripetuta. Il risultato è un menu di Pasqua ristorante che mantiene i riferimenti simbolici, ma li rende coerenti con una sensibilità attuale.
Antipasti menu di Pasqua: apertura e condivisione
Gli antipasti menu di Pasqua aprono il percorso con una duplice anima: dolcezza e carattere.
I Saccottini di pasta phillo con pecorino e uvetta, accompagnati da spuma di ricotta esprimono una Pasqua che non teme l’incontro tra sapori. Il pecorino richiama la tradizione pastorale, l’uvetta introduce una nota morbida, quasi primaverile. La croccantezza della pasta e la leggerezza della ricotta creano un equilibrio che invita alla convivialità.
Il Mini Burger di cinghiale con grani di senape e crema di patate riporta invece alle colline del Chianti, alla dimensione territoriale più profonda. È un antipasto che parla di selvaggina, di bosco, di identità locale, ma lo fa con misura, senza eccessi.

Menù di Pasqua primi piatti: tradizione alleggerita
Tra i primi piatti del menù di Pasqua, l’agnello assume un ruolo centrale, come da tradizione italiana, ma viene interpretato con una sensibilità nuova.
I Cannoli d’agnello in bianco con limone candito su passatina di piselli raccontano la primavera attraverso il contrasto. L’agnello, simbolo pasquale per eccellenza, viene alleggerito e reso più luminoso grazie al limone candito e alla dolcezza dei piselli. Il risultato non è un piatto imponente, ma un piatto armonico.
Gli Spaghetti con crema di aglio nero, olio e peperoncino dimostrano come anche una base apparentemente essenziale possa trasformarsi in una preparazione elegante. L’aglio nero introduce profondità senza aggressività, mantenendo equilibrio e raffinatezza. In questi primi piatti, la Pasqua si fa contemporanea, senza perdere i suoi riferimenti.
Secondi: il cuore conviviale della festa
La seconda parte del menù riporta al centro il rito della tavola condivisa.
Il Galletto ruspante in salsa fricassea, con polvere di capperi di Pantelleria e tegoline di pane croccanti richiama la cucina familiare, quella delle domeniche lunghe, ma la arricchisce con dettagli tecnici che ne definiscono il carattere.
Il Fritto con costolette d’agnello e carciofi rappresenta forse il momento più simbolico della Pasqua nel Chianti. L’agnello torna protagonista in forma diretta, accompagnato dai carciofi, ortaggio primaverile per eccellenza. La frittura introduce una dimensione conviviale, quasi domestica, che invita alla condivisione.
Il dessert: chiusura di stagione e leggerezza
La chiusura del percorso mantiene la coerenza dell’esperienza. Il dessert conclude il pranzo con una nota di leggerezza, accompagnato dal caffè, in una sequenza che non interrompe il ritmo conviviale, ma lo accompagna naturalmente verso la fine. La Pasqua, in fondo, non è un momento di rottura, ma di continuità: tra inverno e primavera, tra tradizione e presente.

Pasqua nel Chianti: un’esperienza da vivere
Scegliere La Locanda di Pietracupa per la Pasqua nel Chianti significa scegliere un luogo dove la festa viene interpretata come momento sociale prima ancora che simbolico.
Non si tratta soltanto di un pranzo tematico. Si tratta di sedersi a un tavolo dove il territorio entra nel piatto e la stagionalità diventa racconto. Il menu di Pasqua, proposto a 80€ a persona, è pensato per essere vissuto nella sua interezza, come esperienza condivisa.
Vieni a scoprire il menù completo al pranzo pasquale, in data 5 aprile 2026, e celebra la Pasqua tra le colline del Chianti, in un percorso che unisce convivialità, stagione e identità contemporanea.
Lasciati guidare in un percorso di stagione, territorio e convivialità: riserva il tuo posto per il pranzo di Pasqua
